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Ecco la sintesi che ogni anno pubblica Ucina al Salone di Genova, “La Nautica in Cifre” che naturalmente riguarda il bilancio dell’anno precedente.


"La crescita dell’industria nautica nel 2008 è stata positiva per i primi otto mesi ed è stata poi interamente riassorbita dalla brusca battuta d’arresto dell’ultimo quadrimestre.

I dati complessivi del settore, riferiti allo scorso anno, si sono pertanto assestati sugli stessi valori del 2007, con un fatturato globale di circa 6,18 miliardi di euro e un contributo al Pil stabile, intorno ai 5,55 miliardi di euro.

È quanto emerge dal Convegno “La nautica in cifre”, che si è svolto al 49esimo Salone Nautico Internazionale di Genova. La tendenza negativa degli ultimi mesi del 2008 è proseguita nei primi mesi del 2009. Il consuntivo dell’anno 2009 sarà disponibile soltanto in sede di chiusura di bilanci delle aziende di fine anno.

È certo però che, per tornare ai numeri del 2007, sarà necessario almeno ancora un triennio. Per l’anno 2008 il valore della produzione italiana delle sole unità da diporto si è attestato a 3,36 miliardi di euro (+ 1,2 per cento rispetto al valore del 2007). Se si considerano anche i comparti delle riparazioni e rimessaggio, degli accessori e della componentistica e il settore dei motori si ha il valore della produzione nautica totale dell’Italia che per il 2008 ammonta a 4,98 miliardi di euro, attestandosi sul valore del 2007.

Ugualmente il fatturato nautico complessivo (che tiene conto oltre che della produzione anche delle importazioni) della nautica da diporto vale per il 2008 6,18 miliardi di euro (assestato, quindi, sugli stessi valori del 2007). Il contributo della nautica al PIL nazionale risulta per il 2008 pari a 5,55 miliardi di euro (+0,2 per cento).

Per quanto riguarda il livello occupazionale degli addetti del settore della nautica da diporto, l’indagine svolta da Ucina per il 2008 ha censito per le aziende della nautica sia gli addetti diretti sia gli indiretti che lavorano in maniera prevalente per una azienda, stimando in circa 35.110 unità l’occupazione diretta della industria nautica. Ammontano a circa 120.000 i lavoratori dell’indotto."


 
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1°SALONE INTERNAZIONALE LAVAGNA, Usato - Nuovo

Il PORTO/SALONE

“Il meteo di oggi ha avuto sensibilità sociale” con questa battuta il Dott. Roc Jack Mazreku, AD della Porto di Lavagna Spa ha commentato l’apertura della manifestazione nautica lavagnese di sabato 24. Infatti, la nautica viene spesso erroneamente intesa come mero “lusso” e associata a capricci di ricchi armatori, invece che come comparto sano e trainante dell’economia, volano per un indotto locale davvero importante. La barca -a Lavagna in particolare- nella sua costruzione, commercializzazione, manutenzione e fruizione, genera e catalizza un virtuoso effetto moltiplicatore che dà lavoro diretto e indiretto a migliaia di persone a Lavagna e nel Tigullio. Si pensi agli addetti dei cantieri di costruzione Immagine-100e manutenzione, tecnici, resinatori, carpentieri, meccanici, tappezzieri; alle centinaia di grandi e piccole imprese degli accessori e degli artigiani; ai professionisti della vendita e dell’after sale; agli equipaggi e a chi si occupa dei servizi e della sicurezza a terra e in mare per le barche e per il porto; ai servizi anche “turistici” più strettamente intesi, esercizi commerciali, ristoranti, bar e alberghi: un esercito di famiglie che vivono grazie ad un marina rinato, gestito oculatamente e in continuo miglioramento. La riuscita di un salone nautico è un insieme imponente di fattori diversi: una meteorologia favorevole, come quella di sabato, aiuta molto e gli operatori lo sanno. Malgrado un anno nautico “delicato”, ieri sulle banchine si respirava ottimismo e soddisfazione. Soddisfazione di clienti e operatori che appartiene a tutta la città di Lavagna, perché per ogni barca che si vende, per ogni buon affare, abbiamo spiegato quale circuito economico e sociale virtuoso si inneschi.

taglio_nastro_webLa cerimonia di inaugurazione del 1° Salone Internazionale di Lavagna, alla presenza del sindaco Giuliano Vaccarezza, del presidente del Circolo Nautico Lavagna Franco Noceti e dell’amm. delegato della Porto di Lavagna Spa, dott. Mazreku, è stata breve, sobria e concreta. Come è nello spirito serio e lavoratore dei liguri. Come è giusto che sia per una manifestazione tecnica senza fronzoli e orpelli, verso l’uscita di un periodo difficile. Fatti, non parole per una città e il suo porto: si devono aiutare i professionisti e i lavoratori del mondo nautico perché la ricaduta è a catena su tutta la città di Lavagna.

Un esempio tra i tanti? Due alberghi hanno avuto per la prima volta ospiti, venuti apposta per vedere le barche del porto. I ristoranti hanno lavorato praticamente fuori stagione.

Qualcuno –ospiti una cinquantina di persone in tutto- “casualmente” il pomeriggio dell’apertura del nostro salone nautico lavagnese, ha deciso di remare contro. Non con i fatti o con argomentazioni tecniche, ma con un giacobinismo demagogico totalmente estraneo all’area di appartenenza -quello sì “casuale”- come del resto estraneo alla realtà della vita di Lavagna. Ma come, il tema della privatizzazione e della gestione privata è stato il cavallo di battaglia di lustri di campagna politica della destra, e ieri “casualmente” si abbraccia la tesi opposta, sconfitta dalla storia economica di un secolo? Per proporre poi in sintesi una sorta di “proprietà” privata gestita dal pubblico? Fantastico!
Hanno trovato la famosa terza via tra capitalismo e socialismo. L’ultimo che l’aveva fatto, un certo Mussolini che dovrebbero ben conoscere, non ci risulta abbia avuto successo. La “casualità” della contromanifestazione è stata immediatamente sbandierata: excusatio non petita, accusatio manifesta (equivalente di "Chi si scusa, si accusa" per i politici che non sapessero il latino). Comunque buon lavoro a tutti.

affluenza

 

L’affluenza al Salone è stata ottima e soprattutto qualificata. Perfino superiore alle aspettative, trattandosi di una manifestazione nata “dal basso” vale a dire dalle esigenze degli operatori, senza mezzi faraonici e -ancor più- in due soli mesi di preparazione operativa, in un perioo commercialmente difficile per la nautica nazionale. La Porto di Lavagna Spa e gli addetti al settore nautico lavagnese si ritengono ampiamente soddisfatti. Per Lavagna è un’occasione e un’opportunità da non perdere: fiere e saloni hanno spesso fatto la fortuna di località altrimenti meritevoli.




Lo slogan? Il nostro di Lavagna è un “Porto-Salone” e nella nautica internazionale –credeteci- non è poco!